Un 2014 nero, o meglio rosso, per Barclays

L’istituto britannico Barclays chiude il 2014 facendo segnare una diminuzione dei profitti del 21% rispetto al 2013 con una perdita netta di 174 milioni di sterline (239 milioni di euro).

A pesare sul bilancio di Barclays c’è soprattutto la questione legata alle accuse di manipolazione del mercato dei cambi che spinto l’istituto britannico ad accantonare ben 750 milioni di sterline per le cause legali legate a tali accuse.

Nessun problema si registra invece per quanto riguarda la redditività. L’utile pre-tasse adjusted è infatti salito del 12% a 5,5 miliardi di sterline, battendo le attese degli analisti di 5,3 miliardi.

Tuttavia a causa degli eventi esterni all’attività bancaria Barclays ha abbassato del 22% i denari a disposizione per i bonus, portandoli da 2,38 a 1,86 miliardi di sterline. I dipendenti dall’istituto hanno ricevuto un bonus medio di 14.100 sterline, con una decurtazione del 17% rispetto all’anno precedente, mentre i dirigenti si sono impegnati a non aumentarsi lo stipendio per tutto il 2015.

In merito alla situazione Antony Jenkins, direttore esecutivo di Barclays, ha così affermato “Considero il comportamento al centro di queste indagini come del tutto incompatibili con i nostri valori , e condivido la frustrazione dei colleghi e degli azionisti. Tuttavia stiamo ottenendo dei miglioramenti e la crescita della redditività nel 2014 ci dice che siamo sulla strada giusta”.