Come calcolare il valore dei diamanti

Come si riconosce il valore dei diamanti? Quali sono le caratteristiche che ne modificano il prezzo? Per determinare il valore di un diamante dobbiamo prendere in considerazione la classificazione fatta dal GIA (Gemological Institute of America). Tale classificazione, riconosciuta a livello mondiale, ha individuato 4 caratteristiche principali per determinare il valore dei diamanti, le cosiddette 4c.

PUREZZA (CLARITY)
La purezza è il livello di trasparenza, continuità e omogeneità di un diamante. Il termine non si riferisce alla composizione chimica bensì alle possibili imperfezioni interne, o esterne, che possono formarsi durante il processo di formazione del diamante. Tra le inclusioni interne più comuni ci sono:

nuvole
cavità
inclusioni cristalline
piume
Altro aspetto importante è la rottura da tensione causata dalla diversa espansione termica del cristallo. La rottura si distingue in sfaldatura e frattura. Nel primo caso la rottura si produce lungo quelle che vengono considerate le direzioni più deboli del diamante, la frattura invece è una rottura che avviene in tutte le altre direzioni. Imperfezioni interne, esterne e rottura costituiscono le caratteristiche di purezza. In base a queste caratteristiche il diamante va a posizionarsi sulla scala di purezza.

scala purezza diamanti
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Il valore più alto è indicato con FL (Flawless = nessuna inclusione interna o esterna) mentre quello più basso è indicato con I3 (inclusioni visibili a occhio nudo)

COLORE (COLOR)
Il valore dei diamanti è determinato anche in base al colore. Il colore è uno degli aspetti più misteriosi delle gemme preziose ma anche uno dei più importanti visto che è proprio il colore ad attrarre l’occhio umano. I colori di un diamante variano dal trasparente al giallo/marrone e, anche in questo caso abbiamo una scala di riferimento.

colore diamanti
Come si può vedere i diamanti vengono divisi in 3 categorie. I diamanti dalla categoria D alla F sono considerati incolori. I diamanti dalla lettera G alla I sono apparentemente incolori mentre i successivi sono via via più facilmente riconoscibili. Viste le variazioni minime di colore che un diamante può avere ogni lettera, più che un colore, indica una combinazione di tono (luminosità della tinta), saturazione (forza/intensità del colore) e profondità della tinta (maggior o minor visibilità del colore). Il modo migliore per classificare il colore di un diamante è tramite l’utilizzo di pietre paragone.

TAGLIO (CUT)
I diamanti vengono tagliati in varie forme fantasia (marquise, baguette, cuore, goccia etc.) ma il taglio più classico, quello che ha avuto più successo nella storia, è il brillante rotondo con simmetria a otto. I diamanti privi di taglio non permettono di capire le particolarità ottiche del diamante, solo con il taglio è possibile trasformare un banale “ciottolo” in una gemma dalla trasparenza cristallina.
La qualità del taglio si basa inizialmente sull’impressione a prima vista, per poi spostare l’attenzione sulle caratteristiche proprie del taglio, brillantezza e proporzioni.
Quando parliamo di brillantezza ci riferiamo a 4 distinti processi ottici del diamante:

brillantezza interna
brillantezza esterna
dispersione
scintillio
Per quanto riguarda invece la proporzione questa viene valutata in base ad aspetti quali: diametro e spessore della cintura, diametro della tavola, profondità totale, altezza della corona etc. La proporzione di un diamante modifica il comportamento della luce influenzando brillantezza (rifrazione) e fuoco (dispersione). In particolare il concetto di brillantezza è fondamentale per un diamante e la massima brillantezza si ottiene da un mix tra lucentezza, rifrazione della luce, riflessione totale, dispersione del colore e scintillio

PESO IN CARATI (CARAT WEIGHT)
Insieme a purezza, colore e taglio anche il peso ha un valore fondamentale nella determinazione del valore dei diamanti. A livello internazionale i diamanti vengono pesati in carati, ogni carato è pari a 200 mg, a sua volta il carato è diviso in decimi, centesimi e millesimi. Il carato può anche essere suddiviso in grani, l’unità di misura delle perle. Se vi sembra eccessivo sappiate che una variazione anche minima del peso di un diamante può fare la differenza per centinaia di euro.
All’interno di una determinata qualità, il prezzo del carato aumenta con l’aumentare del peso poiché le pietre di dimensioni maggiori sono più rare. Per calcolare il peso dei diamanti, e dunque il loro valore, vengono utilizzate delle bilance create appositamente per tale scopo.