Investire in oro: La sterlina d’oro

L’oro monetario conosce il suo massimo prestigio a partire dal XIV° secolo, periodo in cui l’Inghilterra vive una piena espansione economica, tuttavia è solo con l’arrivo di quella che oggi conosciamo come sterlina d’oro viene segnata l’egemonia del regno inglese.

La sterlina d’oro è detta anche Sovrana, riguardo all’origine del nome esistono due teorie. Secondo la prima il nome è dovuto al fatto che il regnante figurava obbligatoriamente su un lato della moneta, l’altra teoria invece è che Enrico VII avesse scelto questo nome per dimostrare la potenza e la gloria del suo regno.

Creata per la prima volta nel 1496 dal Re Enrico VII la sterlina d’oro, che non aveva alcun valore facciale , è stata coniata fino al 1603. Le prime monete avevano 23 carati e pesavano all’incirca 15,6 grammi, negli anni a seguire il peso fu ripetutamente abbassato fino ad arrivare, nel 1816, all’attuale peso di 7,3 grammi.

La Sovrana riacquistò corso legale nel 1817 con il tipico disegno si San Giorgio che uccide il drago, realizzato da Benedetto Pistrucci (un incisore italiano). Il disegno durante la storia ha subito alcune modifiche rimanendo però sostanzialmente lo stesso.

Tolta dal commercio nuovamente nel 1914, con l’uscita dell’Inghilterra dal gold standard (sistema monetario la cui base monetaria è data da una determinata quantità d’oro), da allora la sterlina d’oro fu coniata esclusivamente nelle sedi di Sydney, Melbourne, Bombay, Ottawa, Perth e Pretoria.

Tuttavia durante questo periodo per gli inglesi la Sovrana continuò a mantenere una certa importanza. Durante la seconda guerra mondiale infatti i soldati britannici avevano nel loro kit di soccorso proprio delle sterline d’oro come garanzia per la loro libertà nel caso in cui fossero caduti prigionieri.

Nel 1957 la Royal Mint (Zecca Reale) iniziò nuovamente a coniare la sterlina d’oro per due motivi principali: fermarne la contraffazione (proveniente soprattutto da Italia e Siria) e soddisfare la domanda mondiale. Queste monete però non furono messe liberamente in circolazione.

Fino al 1982 la sterlina d’oro è stata prodotta come moneta-lingotto. Dall’ 82 al ’99 vennero coniate monete con fondo a specchio. La coniazione della sterlina d’oro “classica” ripartì nel 2000.

Investire nella sterlina d’oro
La sterlina d’oro è sicuramente uno dei modi migliori per investire in oro fisico. La sovrana è sicuramente una delle monete più conosciute e ricercate al mondo, sia dagli investitori sia dai collezionisti.

Il prezzo della sterlina d’oro, come per tutte le monete d’oro, varia in base al variare del prezzo dell’oro. Tuttavia esistono anche altre variabili da prendere in considerazione, sicuramente una delle più importanti è la nozione di spread. Lo spread delle monete d’oro è la differenza tra il prezzo a cui il venditore è disposto a vendere (prezzo denaro) e il prezzo a cui gli investitori sono disposti a comprare (prezzo lettera). Lo spread può essere influenzato da diversi fattori:

fabbricazione: più le monete sono piccole e difficili da produrre più lo spread aumenta
conservazione: livello di usura e manipolazione della moneta
collezione: caratteristiche di numismatica
speculazione: fluttuazione del mercato
La cosa migliore da fare è acquistare la moneta con il differenziale spread migliore.

Le sterline coniate durante il regno di Giorgio III e Giorgio IV sono indubbiamente le più preziose ma anche le più rare ed hanno uno spread molto elevato, così come per le sterline dell’epoca vittoriana. Il discorso cambia per le monete coniate durante il regno di Edoardo VII. Queste sterline sono facilmente rintracciabili sul mercato ed hanno uno spread meno elevato.

Se decidiamo di investire in sterline d’oro, o qualsiasi altra tipologia di monete d’oro, dobbiamo fare molta attenzione alle contraffazioni. Per capire se la moneta che avete di fronte ai vostri occhi è vera o una contraffazione dobbiamo analizzare 5 aspetti:

Verificare che peso, dimensione e spessore abbiano i valori standard
Verificare la data di produzione
Verificare il marchio di fabbrica
Contatto con la moneta (ruvidezza e contorni)
Il suono della moneta