Investire in Diamanti

In passato il diamante era considerato più come un ornamento che come un investimento. Con l’arrivo della crisi finanziaria però si è sentita la necessità di diversificare i propri investimenti ed è così che negli ultimi anni si è registrato un continuo aumento di persone che scelgono di investire in diamanti.
Analizzando l’andamento storico dei prezzi dei diamanti possiamo notare come il diamante sia un bene soggetto ad oscillazioni minime nel breve periodo e nel medio-lungo periodo fa registrare un costante aumento delle proprie quotazioni. Secondo una ricerca della Bain Company (società leader nella consulenza) da qui al 2020, la domanda di diamanti è destinata ad aumentare ad un ritmo doppio rispetto all’’offerta, in particolar modo per quanto riguarda i paesi emergenti dell’Asia (Cina, India e Medio Oriente).

Investire in Diamanti: I primi passi per un buon investimento

Se i dati che vi abbiamo mostrato hanno attirato la vostra attenzione e siete intenzionati ad investire in diamanti è importante fare una precisazione. I diamanti da investimento e i diamanti da gioielleria non sono la stessa cosa!

I diamanti da investimento hanno una quotazione ufficiale, la garanzia della rivendita, un mercato secondario e un certificato rilasciato da un istituto gemmologico (es. Istituto gemmologico italiano) che ne attesta le caratteristiche.
Per calcolare il valore dei diamanti vengono prese in considerazione 4 caratteristiche:

Colore (colour): ogni diamante appartiene ad una specifica gamma di colore che va dalla trasparenza (diamanti più preziosi) al giallo o marrone
Taglio (cut): il modo in cui viene tagliato un diamante può influenzare la purezza e il colore e dunque il suo valore
Peso in carati (carat weight): Un carato (ct), è pari ad 1/5 di grammo. Una gemma di 5 carati peserà 1 grammo.
Purezza (clarity): indica l’assenza in una gemma di inclusioni e caratteristiche esterne
Per determinare il valore di un diamante ognuna di queste caratteristiche ha un’importanza fondamentale.
I diamanti da investimento si acquistano presso i commercianti di diamanti e alcune banche. Le principali differenze tra i due consiste nel fatto che le banche vendono ad un prezzo maggiorato del 30% rispetto ai commercianti, inoltre quest’ultimi (essendo esperti di settore) pongono maggior attenzione nella scelta dei diamanti.

A differenza dei diamanti da investimento i diamanti della gioielleria nel momento in cui vengono acquistati diventano un gioiello e nessuno potrà offrirvi alcun tipo di garanzia.

Perché investire in diamanti
Se vogliamo investire in diamanti è giusto analizzare quali possono essere i pro e i contro di tale investimento. Iniziamo con gli aspetti positivi:

Il diamante è un bene rifugio
I ricavi della vendita non sono tassati
I diamanti sono esenti dalle tasse di successione e di capital gain
Il suo valore è in costante crescita
Il diamante è un bene in fase di esaurimento
Il mercato dei diamanti è sostanzialmente un oligopolio, ciò garantisce stabilità e una continua crescita delle quotazioni
Ora che abbiamo individuato gli aspetti positivi andiamo a vedere quali sono gli aspetti negativi:

Nessun interesse periodico (il guadagno è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita)
Ottimo investimento esclusivamente nel lungo-medio periodo
Elevate commissioni sull’acquisto e sullo smobilizzo
Al momento dell’acquisto si paga l’iva ( 21% )
Poca trasparenza del mercato
Scarsa liquidità
Avendo un quadro generale più preciso non rimane che valutare se investire in diamanti sia, o meno, la scelta giusta per noi. In conclusione possiamo affermare che, come per l’oro, l’investimento in diamanti risulta essere un ottimo modo per diversificare il portafoglio e per investire i propri risparmi in un bene rifugio.

Gli articoli postati su questo blog hanno carattere puramente informativo e non costituiscono un suggerimento di investimento. Qualsiasi operazione finanziaria aperta in base alle informazioni contenute nel presente articolo ricade sotto la sola responsabilità diretta dell’investitore.